Come ritrovare la propria femminilità con la mastopessi

Gravidanza, allattamento, diete importanti, il passare del tempo, portano il seno a perdere tono e ad essere cadente. Ciò va a ledere la considerazione di sé e della propria femminilità. Una soluzione c’è: l’intervento di mastopessi.

Le donne sanno che il segreto della femminilità è nel seno, per questo se ne prendono cura in modo particolare. Con il tempo è del tutto naturale che ci siano dei cedimenti dei tessuti, questo avviene perché gravidanza e allattamento tendono a svuotare il seno, inoltre diete drastiche mettono a dura prova la tonicità dei tessuti. Ovviamente avere cura della propria silhouette con attività fisica, e in particolare con esercizi pettorali, può aiutare, ma se questo non basta o è tardi per rimediare, si può optare per una mastopessi. Si deve precisare fin da subito che questo intervento può essere anche abbinato alla mastoplastica additiva.

Questo intervento è un vero e proprio lifting del seno, è diretto a chi ha una consistente lassità nei tessuti del seno, o meglio una ptosi mammaria che nei casi più gravi può portare anche ad avere un capezzolo che “guarda” verso il basso o che può addirittura trovarsi al di sotto del solco sotto-mammario. L’intervento può essere eseguito su pazienti di qualunque età, anche se nella maggior parte dei casi ad avere bisogno di un certo sostegno al seno sono soprattutto le donne che hanno superato i 40 anni di età. Cosa prevede l’intervento di mastopessi? La procedura richiede che sia eseguita un’incisione, questa può essere peri-areolare, oppure può scendere anche verticalmente fino al solco sotto-mammario, ma in ogni caso la futura cicatrice sarà poco evidente e facile da nascondere. A questo punto i tessuti vengono letteralmente sollevati e l’areola riposizionata in modo da non avere più il capezzolo abbassato. La pelle in eccesso sarà eliminata.

Per chi oltre a volere un seno più alto, sodo e tonico, volesse anche aumentarne il volume è possibile inserire anche delle protesi. La paziente in base ai risultati desiderati potrà scegliere tra protesi di minore o maggiore dimensione. La stessa può essere applicata con tecnica retroghiandolare, questa richiede minori tempi di ripresa, oppure con tecnica retromuscolare, in questo caso la protesi deve essere inserita dietro al muscolo grande pettorale. Infine, la terza tecnica è la dual plane che unisce i vantaggi della retroghiandolare a quelli della retromuscolare. La protesi nella parte bassa viene inserita dietro la ghiandola mammaria, mentre nella parte alta dietro al muscolo. In questo caso si riesce ad avere un effetto estetico gradevole anche nelle donne minute con seno molto piccolo o con uno svuotamento piuttosto grave e allo stesso tempo la ripresa post operatoria è abbastanza veloce.

La mastopessi viene generalmente eseguita con anestesia locale, solo in casi particolari può essere richiesta una sedazione più profonda. Ciò vuol dire che la paziente dopo l’intervento sarà visitata e nella maggior parte dei casi potrà anche lasciare la clinica. Dopo l’intervento la donna avrà un bendaggio compressivo e dovrà utilizzare un reggiseno contenitivo, questo aiuterà a migliorare la forma successivamente all’intervento. Dopo 15 giorni i punti di sutura saranno rimossi e man mano si avranno decisi miglioramenti. I lavori leggeri possono essere ripresi già dopo una settimana dall’intervento, negli altri casi meglio aspettare due settimane.

Sei stanca del tuo profilo poco attraente? Ti vergogni ogni volta che devi togliere il reggiseno? In questo caso contatta i medici dell’Istituto Estetico Italiano e chiedi informazioni sulla mastopessi. Potrai finalmente ritrovare la voglia di indossare un vestito sensuale.

 

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at 3 aprile 2018 12:30 Chirurgia Estetica

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