Le protesi Polytech: sicurezza e qualità made in Germany

33ec0afOggi vorremmo dare alcune informazioni sulle protesi mammarie in silicone, prodotte da Polytech Health & Aesthetics, l’unica realtà europea che produce impianti in poliuretano per la chirurgia estetica del seno. Qualche settimana fa, proprio il nostro Dr Valerio Badiali ha visitato la sede in Germania, a Dieburg (vicino a Francoforte), seguendo la procedura di realizzazione in fabbrica.

Come è noto da sempre, i marchi tedeschi godono della più alta reputazione in tutto il mondo per quanto riguarda la qualità e l’alto livello di produzione. Polytech ne da conferma poiché implementa costantemente le proprie, già esaustive, procedure di verifica della sicurezza e garantisce il rispetto dei più alti standard qualitativi. Le materie prime che utilizza, per gli involucri e il gel di riempimento delle protesi, sono certificati per l’impianto a lungo termine e durante la produzione le protesi sono controllate dopo ogni fase per prevenire possibili errori o difetti. Solo quando tutti i test e i controlli di sicurezza sono superati con successo, gli impianti possono entrare in distribuzione.

Polytech produce un’infinita gamma di protesi di nuova generazione, riempite di un gel siliconico “medico” cosidetto coesivo, vale a dire che anche in caso di rottura della membrana che riveste la protesi, il materiale resta contenuto all’interno di essa e non fuoriesce, consentendo la massima sicurezza dell’impianto stesso.

Rilievo va dato alle protesi mammarie in silicone il cui involucro esterno è fatto in poliuretano, poiché in passato si è pensato che questo materiale potesse essere pericoloso e che lo strato potesse rilasciare cataboliti ed avere quindi azione cancerogenetica. Con il tempo e la casistica a disposizione si può dire con certezza che il foglio di poliuretano non è affatto pericoloso e che anzi, le pazienti con protesi in Microthane sono maggiormente protette contro la contrattura capsulare fino a 10 anni dopo l’operazione. Pensate, il periodo medio che intercorre fino a un ipotetico reintervento dopo un impianto con protesi in poliuretano è più lungo rispetto alle protesi lisce e testurizzate. Inoltre con la crescita tissutale interna, la dislocazione e la rotazione della protesi in poliuretano si verificano molto raramente. Tutti questi vantaggi riducono drasticamente il tasso di complicanze totali per la paziente.

Detto ciò è fondamentale che tutte le donne che effettuano un intervento di mastoplastica additiva o di mastopessi con protesi, si informino sempre e bene con il proprio chirurgo sulle protesi più giuste al loro caso, certificate e di massima qualità.

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at 28 luglio 2015 17:55 Chirurgia Estetica, Protesi e Guaine