Chirurgia dell’obesità: quando e come

L’obesità è uno dei problemi più rilevanti nella società occidentale perché mette in serio pericolo la salute delle persone e per il Servizio Sanitario Nazionale è un vero e proprio costo. Per migliorare l’aspetto, ma soprattutto la salute c’è la chirurgia dell’obesità.

Prima di trattare l’argomento è bene chiarire che la chirurgia dell’obesità comprende una serie di procedure che mirano ad aiutare il paziente a recuperare la forma fisica e a preservare la salute in quanto l’obesità può essere considerata una vera e propria patologia che mette a rischio la salute cardiovascolare e porta problemi alle articolazioni e alla colonna vertebrale. Ovviamente prima di iniziare il percorso è bene valutare il problema e partire dall’idea che è necessario intraprendere uno stile di vita sano.

Per coloro che non riescono a perdere peso con dieta e sport è possibile procedere con la chirurgia bariatrica, nella maggior parte dei casi si opta per il palloncino intragastrico da considerare uno degli interventi restrittivi gastrici maggiormente praticato. L’obiettivo è restringere lo stomaco in modo da tenere sotto controllo la sensazione di fame e ridurre in modo adeguato il cibo ingerito e di conseguenza anche le calorie immesse, in questo modo l’organismo deve bruciare i grassi accumulati. Il palloncino intragastrico viene inserito senza bisogno di un vero intervento chirurgico, infatti si utilizza una sonda che passa attraverso bocca ed esofago e arriva allo stomaco, qui il palloncino sgonfio viene posizionato e quindi riempito con soluzione fisiologica. Con la stessa tecnica il palloncino viene rimosso dopo 4-6 mesi.

Una volta rimosso il palloncino intragastrico il peso eliminato è particolarmente rilevante, a questo punto è comunque bene continuare con un regime dietetico ipocalorico e facendo movimento. Può però essere necessario ricorrere ad un aiuto chirurgico per modellare ulteriormente il corpo, infatti cali ponderali di una certa entità hanno comunque delle conseguenze, in particolare i tessuti possono risultare flaccidi. Per l’addome può essere consigliata a completamento della chirurgia dell’obesità, un’addominoplastica, questo tipo di intervento elimina la pelle in eccesso che si è formata con lo svuotamento conseguente alla perdita di peso quindi consente di modellare la silhouette. Quando lo svuotamento non è particolarmente rilevante si può procedere con il BodyTite, un intervento mininvasivo che consente di realizzare mini addominoplastiche. Consiste in un doppio manipolo, il primo agisce come una liposuzione quindi degrada le cellule di adipe e le aspira, il secondo cammina all’esterno, sulla pelle, e con la radiofrequenza procura una vera e propria retrazione cutanea che migliora l’aspetto e il tono della pelle eliminando l’effetto pelle flaccida.

Quando si dimagrisce in breve tempo anche i tessuti del seno subiscono un cambiamento e così può succedere di ritrovarsi il seno svuotato e non più sodo come prima, in questo caso l’intervento consigliato è la mastopessi che può essere o meno abbinata all’inserimento di protesi. Si tratta di un intervento collegato alla chirurgia dell’obesità che mira a rimodellare il seno, riposizionando il capezzolo più in alto, eliminando la pelle in eccesso e quindi dando nuovamente una forma sensuale. L’intervento dura un paio d’ore e viene eseguito in regime di day hospital questo vuol dire che è possibile lasciare la clinica dopo l’intervento.

Questo è solo uno degli esempi di programma di chirurgia dell’obesità, ogni paziente può valutare insieme ai chirurghi dell’Istituto Estetico Italiano il percorso che ritiene più adatto alle proprie esigenze. Non aspettare, contatta i medici e scopri come risolvere i tuoi problemi di peso.

Commenti

at 5 Febbraio 2019 12:30 Chirurgia Estetica

Tags: , , ,