II primo configuratore che calcola il vero prezzo dal pre al post operatorio

II primo configuratore che calcola il vero prezzo dal pre al post operatorio

Quando si decide di sottoporsi a un intervento di chirurgia e medicina estetica, oltre a scegliere accuratamente un professionista serio e specializzato, si pensa anche al costo che dovremo sostenere. E’ facile dunque, ritrovarsi sui siti degli operatori di settore per capire indicativamente quanto si spenderà. E molto spesso, i preventivi non rispecchiano mai la spesa finale. Questo perché non sono calcolati alcuni elementi variabili, come la degenza (quando necessaria), le protesi mammarie, le medicazioni, le visite di controllo, le guaine, i reggiseni da indossare nel post operatorio, etc… IEI – Istituto Estetico Italiano, lancia sul web il primo configuratore, dedicato ai prezzi della chirurgia e medicina estetica, che calcola la spesa effettiva di quanto il paziente spenderà dalla prima visita con lo specialista al periodo post operatorio.

Kylie Minogue: dipendenza dal botox o tempo che passa con clemenza?

Kylie Minogue: dipendenza dal botox o tempo che passa con clemenza?

Kylie Minogue è una di quelle dive che sono riuscite ad attraversare i decenni mantenendo un buon successo e riuscendo ad adeguarsi alle tendenze e alle novità del mercato discografico. La 46enne australiana è considerata una delle donne più affascinanti del panorama musicale mondiale. E’ diventata famosa per il suo fisico minuto e per essere non solo una pop star, ma anche una valente attrice e produttrice discografica.

Come la pensano gli italiani sulla chirurgia estetica?

Come la pensano gli italiani sulla chirurgia estetica?

Italiani popoli di santi, navigatori, poeti e amanti della chirurgia estetica. Abbiamo ricordato pochi giorni fa gli straordinari traguardi registrati nel 2013 dagli interventi dedicati alla bellezza e ora è il momento di capire cosa pensano davvero gli abitanti del Bel Paese sulla chirurgia estetica al di là delle richieste in sala operatoria. La nostra penisola è letteralmente spaccata in due da questo punto di vista. Un’indagine online del Codacons – condotta nell’ambito del progetto “Sentinelle della Salute” – ha sondato l’opinione di un campione di soggetti tra i 18 e i 70 anni e i risultati hanno mostrato un’assoluta parità tra due punti di vista opposti, ossia la visione della chirurgia estetica come mero strumento di vanità fisica e l’approccio che la considera anche un’occasione per intervenire profondamente sul benessere psicologico, eliminando paure invalidanti. Se osserviamo più a fondo questi esiti possiamo trovare delle curiosità interessanti, focalizzate per esempio nel fatto che sono soprattutto le donne a considerare la chirurgia estetica un fattore positivo anche per la psiche.

Addio Eiaculazione precoce!

Addio Eiaculazione precoce!

Saranno contente tante donne, ma soprattutto tanti uomini: la disfunzione sessuale maschile per eccellenza, che causa la eiaculazione rapida durante i rapporti sessuali può essere curata con trattamenti di acido ialuronico per aumentare la durata del rapporto.

Claudia Cardinale e la chirurgia estetica

Claudia Cardinale e la chirurgia estetica

Claudia Cardinale, una delle dive che hanno reso famoso il cinema italiano nel mondo, dice no alla chirurgia estetica. Giunta alla veneranda età di 76 anni e con alle spalle una carriera di tutto rispetto, la Cardinale, in occasione di un’intervista rilasciata al prestigioso magazine Elle, l’attrice si è raccontata a tutto tondo, parlando di lavoro, d’amore, di bellezza.

Addio braccia flaccide!

Addio braccia flaccide!

L’avete mai fatta la prova del sale per capire se le vostre braccia sono molli, cedevoli e a tendina? Se ondeggiano impetuosamente quando si mette il sale nel piatto, quando si saluta o si compiono movimenti verso l’alto, sarebbe meglio correre ai ripari e affrontare questo inestetismo a vari livelli, con cosmetici, trattamenti estetici, ginnastica, fino alle cure mediche. L’inflaccidimento delle braccia, che già a sentirlo nominare fa accapponare la pelle, rende difficile indossare camicie e magliette senza maniche ed è un inestetismo che tocca soprattutto le donne over 40, ma anche chi a 30 anni si è lasciata un pò andare… possiamo mascherarle d’inverno sotto i maglioni e d’estate con maniche di chiffon o a chimono…ma la prova costume, lascia disarmati. Allora, meglio tardi che mai e quindi, armiamoci di creme e oli, perfetti in questa stagione, ricchi di omega 3,6,9 (come l’olio di argan, oliva, jojoba), vitamine E ed F, che nutrono e rendono la pelle elastica. Tocca sana, anche concentrati a base di guaranà e caffeina, magari in formulazioni in cui l’alternanza dell’effetto caldo-freddo promuove una “ginnastica” dei capillari che incentiva il metabolismo, potenziando l’effetto lifting del prodotto. Anche la chirurgia estetica può aiutare: infatti, se si ha grasso in eccesso ma la pelle è tonica ed elastica, una liposcultura localizzata è quel che ci vuole, chi invece, aihmè, ha cute e tessuto adiposo in eccesso, può ricorrere a due interventi abbinati di chirurgia estetica: liposuzione e lifting delle braccia appunto, Un miglioramento ottimale può essere portato inoltre dalla medicina estetica con sedute di  biostimolazione, alternate a carbossiterapia, più una terapia domiciliare con crema concentrata al 3% di aminoacidi e un nutriceutico con un pool di aminoacidi in composizione ottimale. E poi cosa ve lo diciamo a fare?!? Sport, sport e tanti esercizi per tonificare tutto il corpo e in questo caso le braccia. Nuoto, con lo stile libero o la rana, è uno degli esercizi fisici migliori per tonificare, però va abbinato ad esercizi specifici, come l’allenamento con i pesi, perché tonificano i muscoli, aumentano la massa muscolare e diminuiscono quella grassa. Il consiglio comunque è di rifarsi per tempo, così da non trovarsi le “ali di pipistrello”.

Quando la chirurgia estetica diventa dipendenza

Quando la chirurgia estetica diventa dipendenza

Tutte le volte che ci capitano davanti immagini come queste, le nostre reazioni sono di rabbia! Perché nessuno si può permettere di essere così cieco davanti a tali disastri. E a tal proposito, non si può parlare neanche di bellezza della tragedia, perché si va oltre, si entra nella deturpazione, voluta per altro, della propria natura. Dietro tutto ciò, proviamo a pensare a quanto dolore ci sia per arrivare a ridursi così, per non essere capace di fermarsi e dire stop, per non essere capace di accettarsi così “come siamo”, per la compulsività di rincorrere smodatamente una bellezza utopistica. E di chi è la colpa? Purtroppo o per fortuna, forse, di nessuno. O forse è del sistema in cui viviamo. E’ come quando ci chiediamo, di chi è la colpa se tanti soffrono di alcolismo, droga, anoressia, bulimia, ludopatia, shopping compulsivo? Sono malattie vere e proprie che dobbiamo saper curare, anche se difficile, in primis, perché chi ne soffre, scaccia il pensiero di essere un vero “tossicodipendente”. Ora, parlando di chirurgia estetica in particolare, possiamo dire che mutando il concetto di bellezza, i riferimenti cambiano rapidamente e sono influenzati dai mass media e dalla moda, arbitri della cultura moderna del corpo, si ha un incremento di chi soffre di dipendenza da medicina e chirurgia estetica, malattia celebrare che possiamo definire “corpo-fobia”. Il nuovo rapporto tra corpo e personalità, la dipendenza dell’autostima dai valori estetici, la presenza di fortissime influenze di comportamenti culturali, pongono dunque tanti e vari problemi. Ma ci teniamo a sottolineare come la medicina estetica e la chirurgia plastica, correttamente intese, non dovrebbero operare come riproduttori su scala industriale di individui copia, bensì devono ricercare nella correzione del difetto fisico l’esaltazione dell’originalità dell’individuo. La chirurgia estetica deve evidenziare la bellezza personale e unica, deve dar consapevolezza dei rischi insiti in qualunque pratica medico-chirurgica, deve far capire che i mutamenti possono essere irreversibili.

Cara mamma, rifatta proprio non mi piaci!

Cara mamma, rifatta proprio non mi piaci!

La mamma che va dal chirurgo estetico non piace. E’ quanto emerge da una ricerca condotta su un campione di under 25, tutte figlie di donne passate dalle mani del chirurgo estetico in alcuni ospedali romani. Il rapporto tra madre e figlia è caratterizzato da una complessità che noi tutti conosciamo e che nel corso del tempo non si è certo attenuata.

Botulino ma non solo: quando la chirurgia estetica è per lui

Botulino ma non solo: quando la chirurgia estetica è per lui

Durante la trentacinquesima edizione del Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica, che si è appena tenuto a Roma, si è parlato molto di numeri e nuove tendenze della chirurgia estetica maschile. Si tratta di un argomento di grande attualità, anche perché il rapporto degli uomini con la chirurgia estetica è molto cambiato rispetto a qualche anno fa.