Bellezza autentica e naturale grazie alle cellule staminali

schema-tessuto-adiposoSi sente parlare sempre più spesso dell’utilizzo delle cellule staminali nei trattamenti di chirurgia e medicina estetica.

Ma cosa sono le cellule staminali? Le cellule staminali sono cellule allo stato primitivo capaci di trasformarsi in diversi altri tipi di cellule del corpo attraverso un processo denominato differenziamento cellulare. Oggi le cellule staminali possono essere utilizzate in chirurgia e medicina estetica, infatti grazie a un trattamento estetico innovativo è possibile conservare un campione di tessuto adiposo e usarlo per l’intervento di mastoplastica additiva, di liposuzione/liposcultura, di addominoplastica, di gluteoplastica e di lifting facciale.  L’effetto delle cellule staminali contenute nel grasso, è il miglior filler riempitivo, che a differenza di protesi o filler sintetici, è del tutto naturale e garantisce un generale effetto di ringiovanimento dei tessuti.

La dottoressa Irene Martini, biologa cellulare e co-fondatrice di SmartBank S.r.l. di cui è CEO e direttore Scientifico, ci spiega:

“ll tessuto adiposo che si preleva da una parte del corpo per essere iniettato dove ce ‘è bisogno si chiama tessuto adiposo autologo ed è di ampio uso in chirurgia estetica e ricostruttiva, infatti il suo valore aggiunto è quello di essere un filler naturale che viene utilizzato sempre di più per il viso e per il corpo, in particolare per incrementare il volume di zone irradiate così come avviene per il seno a seguito di intervento chirurgico allo scopo di ricostruire la porzione mancante. Il tessuto adiposo è ricco di cellule staminali chiamate cellule staminali mesenchimali adipose, che possono essere differenziate in condrociti, miociti e osteoblasti. Le cellule staminali mesenchimali sono in grado di rilasciare fattori angiogenici stimolando pertanto le capacità rigenerative insite nel tessuto dove avviene l’infusione. Questo non implica uno stimolo alla rigenerazione di cellule tumorali nel caso di ricostruzione mammaria dopo mastectomia.”

Come avviene il metodo autologo di cellule staminali derivate da tessuto adiposo?

“Il metodo autologo di cellule staminali derivate da tessuto adiposo – continua la Dottoressa Martini – prevede una liposuzione, a seguito della quale, le cellule sono estratte dal tessuto prelevato e selezionate in laboratorio. Questo processo richiede manipolazioni avanzate che devono essere regolamentate dalle autorità competenti e devono avvenire in strutture GMP (Good Manufacturing Practice). Il tessuto adiposo di per sé costituisce un prodotto di refilling per chirurgia estetica senza estrarre le cellule staminali, ma dopo una semplice purificazione per decantazione e crioconservazione. Ciò consente di farne un uso sicuro a breve termine (3-6 mesi) e con dei costi sostenibili. Quindi per un semplice refilling facciale o corporeo per scopi estetici, basta rivolgersi al proprio chirurgo e richiedere di conservare il tessuto adiposo dopo la liposuzione.”

 

Commenti

Tags: , , , , , ,